ANTHONY DAVIS, BACK ON TRACK
14 febbraio 2021
14 febbraio 2021, Denver Nuggets - Los Angeles Lakers.
2 minuti e 40 sul cronometro del secondo quarto, AD contro Jokic: Davis parte in palleggio verso canestro ma il Joker fa fallo, fischio dell’arbitro e gioco fermo.
Nonostante quello del serbo fosse un normalissimo e leggerissimo contatto di gioco, per di più sul braccio, AD inizia a zoppicare tenendosi il polpaccio.
La preoccupazione sulla panchina gialloviola inizia a salire.
La sua partita termina qui, il problema è al tendine d’achille e quindi è meglio non rischiare, KD docet.
Il nativo di Chicago salterà ben 30 partite, ed il rientro, come prevedibile, è abbastanza complicato.
Il 2 maggio, dopo la pesante sconfitta per 121 a 144 contro i Raptors di Lowry e Siakam, nell'intervista post-partita The Brow rilascia una dichiarazione tanto forte quanto lapidaria:
“The only way is up, can’t get lower than this”
I Lakers sono 1 - 6 nelle ultime 7 gare e la corsa verso un piazzamento per i playoff inizia a complicarsi.
Dall’infemeria, oltretutto, non arrivano buone notizie.
Lebron pare ancora non aver recuperato dall’infortunio e Schroder dovrà saltare alcune partite per via dei protocolli COVID: tocca al figlio della Windy City prendere per mano i giallo-viola.
Lunedì 3 maggio 2021.
Sulla strada dei Lakers ci sono i sorprendenti Denver Nuggets, che, trascinati da uno Jokic formato MVP, stanno sbalordendo tutti ad ovest: terzo record della conference ed in mano gli scalpi ancora caldi di Clippers, Raptors, Pelicans, Grizzlies e Rockets. Una striscia di 5 vittorie consecutive che, sulla carta, potrebbe continuare. Come detto, infatti, i Lakers arrivano alla gara orfani di LBJ e Schroder, e senza quelle certezze difensive che solo un anno fa avevano portato l’anello in California.
La partita è equilibrata, nel clutch time, a 12 secondi dalla fine, il tabellino recita 89 – 93: vantaggio Lakers cui Anthony Davis sta contribuendo con 25 punti, 7 rimbalzi, 1 assist e 2 stoppate, ma il meglio deve ancora venire.
Palla Nuggets.
La rimessa disegnata da coach Malone in uscita dal time out viene eseguita alla perfezione e Jokic, con una finta di consegnato per Michael Porter Junior, si trova con i piedi fuori dall’arco in un mismatch contro Caruso: potrebbe tirargli in testa, nemmeno si accorgerebbe della sua marcatura.
Con la coda dell’occhio, però, il Joker vede Campazzo completamente libero e decide di premiarlo. Facundo prova una tripla piedi per terra che potrebbe rimettere in discussione l’esito della partita.
Ma all’improvviso, davanti all’ex playmaker dei Blancos, si materializza la gigantesca mano di Anthony Davis: il 3 giallo viola, con un close out da manuale, stoppa il tiro e porta a casa la vittoria.
Una boccata d’aria fresca a Los Angeles.
Mettetevi comodi signori, The Brow is back.

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