CARIS LEVERT, THE CLIMB BACK

  CARIS LEVERT, THE CLIMB BACK 

La carriera sportiva di Levert, già dai tempi del college, è sempre stata segnata da problemi fisici che gli hanno impedito di far esplodere definitivamente il suo immenso talento. 

Tre infortuni al piede, in una finestra temporale di soli 22 mesi durante la sua permanenza in NCAA con la canotta dei Michigan Wolverines, lo avevano, infatti, reso meno appetibile per gli scout NBA, preoccupati della sua tenuta fisica.

Tuttavia, Sean Marks, General Manager dei Brooklyn Nets, crede in lui e lo chiama con la numero 20 al primo giro del Draft del 2016.

 

La crescita di Levert in maglia Nets è incoraggiante ed il suo talento è sotto gli occhi di tutti. 

 

Dopo i primi due anni di gavetta nel’NBA, il 2018 viene indicato da molti come il suo anno: è finalmente pronto, fisicamente e mentalmente, a brillare.

 

Nelle prime 14 gare di regular season, Levert tiene una media di oltre 18 punti ad allacciata di scarpa ed insieme a D’Angelo Russel forma una coppia di giovani guardie che fa ben sperare i tifosi di Brooklyn.

 

 

13 novembre 2018 

 

Al Target Center di Minneapolis, i Timberwolves ospitano i Brooklyn Nets. 

Siamo quasi allo scadere del secondo quarto e Minnesota conduce 56 a 53: Levert tenta una tripla per chiudere il primo tempo in pareggio ma non prende neanche il primo ferro, airball. 

Josh Okogie raccoglie lo Spalding e si invola verso il canestro avversario, supera D’Angelo Russell e va in terzo tempo per per un layup. Da dietro, però, Levert recupera e prova a saltare con lui nel tentativo di stopparlo. Riesce a negargli il canestro ma commette fallo. 

 

3.7 secondi alla sirena.

 

Okogie e Levert sono entrambi a terra e il Target Center si è improvvisamente ammutolito: tutti, tifosi e giocatori, hanno distintamente sentito il “crack”. 

 

D’Angelo Russell tende il braccio al compagno per aiutarlo a rialzarsi ma subito lo ritira e si mette le mani nei capelli: la gamba di Levert è completamente fuori asse. 

Tra lo sconcerto dei tifosi e le lacrime di avversari e compagni, Caris viene portato fuori in barella: 3.7 secondi che sembrano un’eternità, sono tutti sconvolti e non vedono non vedono l’ora di ritirarsi negli spogliatoi. 

Fortunatamente, l’esito degli esami rivela un infortunio meno grave del previsto e dopo soli tre mesi è di nuovo sul parquet a trascinare i suoi insieme a D’Lo fino ai playoff.

 

Nella stagione successiva i problemi fisici tornano a martoriare il 22 in maglia Nets ed un infortunio ai legamenti del pollice lo costringe ad operarsi: salterà ben 24 partite.

 

Nella off-season 2020-2021, dopo essere stato per anni, nonostante la ancor giovane età e i numerosi stop dovuti agli infortuni, una colonna portante dei newyorkesi sponda Brooklyn, Sean Marks decide di scambiarlo nella trade che porterà Harden nella Grande Mela. 

 

Comincia un nuovo capitolo della vita di Levert.

 

Caris approda in Indiana: giocherà al fianco di Sabonis e Brogdon per completare un roster, quello dei Pacers, che sembra essere finalmente costruito per tornare ai fasti di un tempo. 

 

Durante le visite mediche di routine prima della conclusione della trade, i medici, però, scoprono una massa tumorale nel rene sinistro di Levert. 

Neanche il tempo di esordire con la nuova maglia che subito il destino gli pone davanti un altro ostacolo, il più grande della sua vita. Dovrà operarsi.

 

Dopo appena 2 mesi dall’operazione Levert torna a calcare nuovamente il parquet. 

La trade gli ha probabilmente salvato la vita: senza quelle visite mediche, infatti, non avrebbe scoperto il tumore in tempo.

 

Il rientro è comprensibilmente complesso, ma grazie alla sua straordinaria cultura del lavoro, riesce a riprendere il ritmo partita e le sue prestazioni crescono notte dopo notte.

 

Ad oggi, Caris sta avendo la miglior stagione della carriera, tenendo un career high di oltre 20 punti, 4 rimbalzi e 4 assist di media e questa notte ha contribuito alla sorprendente vittoria dei Pacers ai danni dei lanciatissimi Atlanta Hawks che soltanto 24 ore prima avevano abbattuto i Phoenix Suns di CP3 e Devin Booker, primi per record nella lega.

 

-        31 punti

-        12 assist 

-        2 recuperi

-        3 stoppate

-        60% dal campo 

-        66% da tre

-        100% ai liberi

 

Prestazione totale.

 

Che sia questo l’anno di Levert, o il prossimo, o quello dopo ancora non ci interessa. Il solo fatto di poter ammirare la sua eleganza sul parquet ogni notte ci basta.

 

Non importa quante volte cadrà, Caris Levert sarà sempre pronto a rialzarsi più forte di prima e a stracciare le retine a forza di crossovers, midranges, floaters e schiacciate.







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