TATUM, THE TIME IS NOW
27 punti, 7 rimbalzi e 4 assist di media. La stagione 2020/2021 di Jayson Tatum parte con il botto: finalmente la stagione che lo consacrerà stella assoluta dei suoi Boston Celtics e dell’intera Lega.
Dopo la vittoria contro Washington dell’8 gennaio cui Tatum contribuisce mettendo a referto 32 punti, però, arriva la notizia della sua positività al COVID-19.
17 lunghi giorni di stop.
Al rientro, Jayson sembra diverso, un po’ impacciato, costantemente affaticato. Nonostante la sua produzione offensiva non ne risenta in modo particolare, infatti, i suoi movimenti non sono più di quell’eleganza cristallina cui ci ha sempre abituati: gli effetti del c.d. “Long Covid” lo stanno mettendo a dura prova.
In un’intervista post-partita, reduce da 32 punti messi a segno contro i Portland Trail Blazers, Tatum dichiara di aver bisogno di fare uso di un inalatore prima delle gare, è a corto di fiato.
Con il passare del tempo e con il miglioramento della sua condizione fisica, le sue prestazioni salgono ulteriormente di livello.
9 aprile 2021, Minnesota Timberwolves - Boston Celtics.
124 pari al termine dei regolamentari, si va all’overtime. Tatum ne segna 53, di cui 18 tra ultimo quarto ed overtime, portando a casa la vittoria.
È career high, anche se ancora per poco.
A 23 anni e 27 giorni segna anche il record di franchigia come giocatore più giovane a mettere a referto 50+ punti in una sola partita, sorpassando Larry Legend.
Soltanto 8 giorni dopo, il tabellino dei punti del numero 0 dei Celtics recita 44 nella vittoria contro Golden State, poi, il venerdì successivo 38 punti contro Brooklyn e 35 contro Charlotte qualche notte dopo. Nel mese di aprile Tatum è letteralmente on-fire. Ma manca ancora la ciliegina sulla torta.
Venerdì 30 aprile, San Antonio Spurs – Boston Celtics.
Gli Spurs partono alla grande e chiudono il primo quarto con un vantaggio di ben 23 punti. L’esito della partita sembra già scritto.
Jayson, però, non ci sta e, dopo una clamorosa rimonta, Boston forza l’overtime sul 128 pari. L’inerzia della partita è cambiata e adesso sono i Celtics a condurre 137 – 141, ma Patty Mills infila una tripla in step-back che rimette tutto in discussione.
Sul 140 a 141 agli Spurs non resta altra scelta che il fallo sistematico: mandano in lunetta proprio lo 0 in maglia verde. 2/2 e vittoria in tasca, rimonta compiuta.
Ci è sfuggito un piccolo particolare nella narrazione di quest’ultima partita: Tatum ha chiuso la gara con 60 punti, di cui 31 tra terzo quarto e overtime.
Nuovo career high, record di punti di franchigia di Larry Bird eguagliato e secondo più giovane di sempre a segnare 60 punti in una singola gara, dietro soltanto a Devin Booker.
Signori, fate spazio perché Tatum si sta prendendo l’NBA: il suo tempo è arrivato.
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